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Jung e Freud: amicizia, rottura e differenze principali

Sigmund Freud e Carl Jung furono per circa sei anni gli alleati più stretti della prima psicoanalisi. Freud vedeva nel più giovane psichiatra svizzero il suo erede. La loro rottura nel 1913 divise il movimento e lasciò due mappe diverse dell’inconscio.

Come si conobbero

Jung aveva letto L’interpretazione dei sogni di Freud poco dopo la sua uscita, e i suoi esperimenti di associazione verbale sembravano confermare la teoria freudiana della rimozione. Difese Freud per iscritto in un periodo in cui la psicoanalisi era largamente respinta dalla medicina accademica. Nell’aprile 1906 Freud gli scrisse per ringraziarlo, e cominciò una corrispondenza.

Nel marzo 1907 Jung fece visita a Freud a Vienna. Si dice che la loro prima conversazione sia durata circa tredici ore. Freud stimava molto Jung, anche per ragioni strategiche: Jung lavorava in una rispettata clinica universitaria di Zurigo e non faceva parte della cerchia viennese di Freud, in gran parte ebraica, e poteva quindi aiutare la psicoanalisi a ottenere un riconoscimento più ampio.

Il viaggio in America del 1909

Nel 1909 Freud e Jung, insieme a Sándor Ferenczi, si recarono alla Clark University di Worcester, nel Massachusetts, dove entrambi tennero conferenze e ricevettero lauree ad honorem. Durante la lunga traversata in nave analizzarono l’uno i sogni dell’altro.

In Ricordi, sogni, riflessioni Jung scrisse in seguito che Freud si rifiutò di fornire dettagli personali su uno dei suoi sogni perché ciò avrebbe messo a rischio la sua autorità, e che da quel momento Jung sentì che l’amicizia era condannata. Fu sempre durante questo viaggio che Jung fece il sogno della casa a più piani che lo condusse verso l’idea dell’inconscio collettivo.

Tensioni crescenti

Nel 1910 Jung divenne il primo presidente dell’Associazione psicoanalitica internazionale. Dietro le quinte le differenze crescevano. Jung non poteva accettare che tutta l’energia psichica avesse un’origine sessuale. Si interessava di religione, mito e fenomeni occulti, che Freud guardava con sospetto; Jung ricordava che Freud gli aveva chiesto di fare della teoria sessuale un dogma incrollabile, un baluardo contro l’occultismo.

C’erano anche tensioni personali. Freud svenne due volte in presenza di Jung, a Brema nel 1909 e a Monaco nel 1912, entrambe le volte durante conversazioni che toccavano, almeno indirettamente, la rivalità tra padre e figlio.

La rottura

Il passo decisivo fu il libro di Jung Trasformazioni e simboli della libido (dal 1911 al 1912), poi rivisto come Simboli della trasformazione. In esso ridefiniva la libido come energia psichica generale anziché come pulsione sessuale, e leggeva il motivo dell’incesto nei miti in senso simbolico, come desiderio di rinnovamento, e non letterale. Nelle conferenze tenute alla Fordham University di New York nel 1912 presentò pubblicamente queste idee.

Nel gennaio 1913 Freud propose di interrompere il loro rapporto personale, e Jung acconsentì. Più tardi quello stesso anno Jung lasciò la direzione del principale annuario psicoanalitico, e nell’aprile 1914 la presidenza dell’associazione. Freud diede la propria versione in «Per la storia del movimento psicoanalitico» (1914). Per Jung alla rottura seguirono anni di tumulto interiore, che registrò nel Libro rosso.

Le differenze principali tra Freud e Jung

I due sistemi hanno molto in comune, soprattutto la convinzione che l’inconscio plasmi la vita cosciente. Le differenze principali sono queste:

L’inconscio
Freud: principalmente personale, fatto di desideri e ricordi rimossi. Jung: uno strato personale più un più profondo inconscio collettivo condiviso da tutti gli esseri umani.
La libido
Freud: energia sessuale, la pulsione alla base della vita psichica. Jung: energia psichica in generale, che può assumere forme sessuali, creative, spirituali o altre.
I sogni
Freud: appagamento mascherato di desideri rimossi. Jung: espressioni naturali e simboliche dello stato attuale della psiche, che compensano l’atteggiamento cosciente. Vedi Jung e i sogni.
La religione
Freud: un’illusione radicata nei desideri infantili, come sostenuto in L’avvenire di un’illusione (1927). Jung: una funzione autentica e importante della psiche.
La direzione
Freud: principalmente causale, spiega il presente con il passato. Jung: anche finale o finalistica, si chiede a che cosa serva un sintomo o un sogno e dove stia conducendo.
Lo sviluppo
Freud: la personalità si forma in gran parte nella prima infanzia. Jung: lo sviluppo continua per tutta la vita, soprattutto nella seconda metà, attraverso l’individuazione.
Il metodo
Freud: il lettino, le libere associazioni e l’analisi del transfert. Jung: di solito vis à vis, con l’amplificazione, il lavoro con le immagini e l’immaginazione attiva, anche se scrisse molto anche sul transfert.

L’eredità della separazione

Freud perse due colleghi di spicco nel giro di pochi anni: Alfred Adler se ne andò nel 1911, Jung nel 1913. La psicoanalisi e la psicologia analitica si svilupparono come tradizioni separate, con istituti e riviste propri. Oggi entrambe sono più influenti nella psicoterapia e nelle discipline umanistiche che nella psicologia accademica, e molti terapeuti attingono a entrambe.

La storia è stata raccontata molte volte, anche in A Most Dangerous Method di John Kerr (1993) e nel film che ne è stato tratto, A Dangerous Method (2011). Entrambi danno un posto centrale a Sabina Spielrein, prima paziente di Jung, poi sua allieva e in seguito psicoanalista, le cui idee sulla distruzione e la trasformazione influenzarono entrambi gli uomini.

Domande frequenti

Qual è la differenza principale tra Freud e Jung?

Freud vedeva l’inconscio come principalmente personale e mosso dall’energia sessuale. Jung aggiunse un inconscio collettivo condiviso da tutti gli esseri umani, intese la libido come energia psichica generale e vide la psiche come orientata verso la totalità e il significato.

Perché Freud e Jung litigarono?

Erano in disaccordo sulla natura sessuale della libido, sul significato del motivo dell’incesto e sul valore della religione e del mito. Le tensioni personali su autorità e successione resero impossibile colmare le differenze teoriche. Interruppero il loro rapporto nel 1913.

Chi aveva ragione, Freud o Jung?

Nessuno dei due in senso semplice. Molte affermazioni specifiche di entrambi non sono state confermate dalla ricerca, mentre alcune loro intuizioni generali, come l’influenza dei processi inconsci sul comportamento, sono ampiamente accettate. Le loro teorie si comprendono meglio come prospettive diverse sulla psiche.

Jung era un allievo di Freud?

No. Quando si conobbero Jung era già uno psichiatra affermato con ricerche proprie. Fu per diversi anni il più stretto collaboratore di Freud e il suo successore designato, ma non il suo allievo.

Freud e Jung si riconciliarono mai?

No. Dopo il 1913 non si incontrarono mai più da amici, e ciascuno diede resoconti critici dell’altro. Jung continuò per tutta la vita a riconoscere l’importanza di Freud.

Fonti e letture consigliate

  • William McGuire (a cura di), The Freud/Jung Letters (1974)
  • C. G. Jung, Memories, Dreams, Reflections (Ricordi, sogni, riflessioni, 1962), capitolo “Sigmund Freud”
  • C. G. Jung, Freud and Psychoanalysis, Opere complete (Collected Works), vol. 4
  • C. G. Jung, Symbols of Transformation (1911/1952), Opere complete, vol. 5
  • Sigmund Freud, “On the History of the Psycho-Analytic Movement” (1914)
  • Peter Gay, Freud: A Life for Our Time (1988)
  • John Kerr, A Most Dangerous Method (1993)

Ultima revisione: 3 novembre 2026. Testo basato sulle Opere complete di Jung e sugli studi accademici di riferimento; riassunti, non interpretazioni.

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